PSICOTERAPIA
PSICOTERAPIA DI GRUPPO
I gruppi esercitano un’influenza profonda sullo sviluppo della persona.
PSICOTERAPIA
PSICOTERAPIA DI GRUPPO
I gruppi esercitano un’influenza profonda sullo sviluppo della persona.
Nasciamo e cresciamo all’interno di gruppi:
il primo è la famiglia, luogo in cui iniziano a prendere forma la nostra personalità e il nostro modo di stare nelle relazioni e nel mondo. Nel corso della vita, altri gruppi affiancano e arricchiscono questa esperienza originaria: la scuola, nei diversi cicli, ci mette in relazione con i pari; i gruppi sportivi, ricreativi ed educativi diventano spazi di appartenenza, confronto e crescita.
I gruppi esercitano un’influenza profonda sullo sviluppo della persona.
Possono essere contesti di sostegno, riconoscimento e trasformazione, ma anche luoghi in cui si generano difficoltà, ferite o dinamiche disfunzionali che lasciano tracce nel tempo.
La psicoterapia di gruppo nasce proprio da questa consapevolezza. È il dispositivo terapeutico che più si avvicina ai contesti in cui impariamo a essere persone e a stare in relazione. Per questo offre una possibilità preziosa: quella di riconoscere, comprendere e, quando possibile, riparare le esperienze dolorose vissute in altri gruppi, attraverso nuove relazioni fondate sull’ascolto, sul rispetto e sulla condivisione.






Opera di Maria Nagni (muovere le frecce per svelare…)
La psicoterapia è un’esperienza che permette di fare luce su ciò che resta nell’ombra:
aspetti di sé rimossi, non ancora conosciuti o difficilmente accessibili alla coscienza. Quando ciò che era invisibile diventa visibile, prende forma, può essere riconosciuto e pensato. Le immagini del trittico di Maria Nagni evocano proprio questo processo nel gruppo di psicoterapia:
ciò che emerge non appartiene mai a un solo individuo, ma prende senso nella relazione con gli altri.






Opera di Maria Nagni (muovere le frecce per svelare…)
La psicoterapia è un’esperienza che permette di fare luce su ciò che resta nell’ombra:
aspetti di sé rimossi, non ancora conosciuti o difficilmente accessibili alla coscienza. Quando ciò che era invisibile diventa visibile, prende forma, può essere riconosciuto e pensato. Le immagini del trittico di Maria Nagni evocano proprio questo processo nel gruppo di psicoterapia:
ciò che emerge non appartiene mai a un solo individuo, ma prende senso nella relazione con gli altri.
La psicoterapia è un’esperienza che permette di fare luce su ciò che resta nell’ombra:
aspetti di sé rimossi, non ancora conosciuti o difficilmente accessibili alla coscienza. Quando ciò che era invisibile diventa visibile, prende forma, può essere riconosciuto e pensato. Le immagini del trittico di Maria Nagni (Fig. 1 e 2) evocano proprio questo processo nel gruppo di psicoterapia:
ciò che emerge non appartiene mai a un solo individuo, ma prende senso nella relazione con gli altri.
Nel gruppo di psicoterapia il “toccare” può assumere significati diversi. Può essere un tocco gentile: riconoscersi nell’esperienza dell’altro, scoprire di non essere soli nel proprio vissuto, sentire una risonanza empatica che sostiene e accompagna. Ma può anche diventare un graffio:
un’opinione percepita come urticante, uno sguardo giudicante, un tono che ferisce. A volte il contatto può essere vissuto come invasivo, quando l’ascolto del racconto di un’esperienza traumatica riattiva ricordi o sensazioni profonde.
Fare luce, in questi casi, può essere doloroso e scomodo, talvolta riattivante.




Eppure è proprio attraversando queste esperienze, con attenzione e rispetto, che si apre la possibilità di una riparazione. Nel gruppo, il vissuto di una persona può diventare il vissuto di tutti: perché l’esperienza umana, nella sua fragilità, è condivisa.
La psicoterapia di gruppo offre uno spazio protetto in cui ri-attraversare insieme il trauma passato, il trauma che emerge nel qui e ora, e anche il trauma vicario.
È un lavoro delicato, fatto “in punta di piedi”,
che tiene insieme passato e presente, sostenendo i passaggi tra ciò che è stato e ciò che è, per riportare l’esperienza nel qui e ora, dove può essere pensata e trasformata.
Uno dei principali punti di forza della terapia di gruppo è la possibilità che le persone, tra loro pari, possano parlarsi in modo diretto e autentico.
Gli interventi che nascono tra i membri del gruppo hanno spesso una forza particolare: possono risultare più incisivi di quelli del conduttore, perché provengono da chi vive un’esperienza simile e parla da una posizione di pari.
